Ismett

Ricerca e innovazione



La ricerca

L'ISMETT è una struttura innovativa inserita nella rete del Servizio Sanitario Nazionale. Le risorse, messe a disposizione dai governi nazionale e regionale, sono state utilizzate per costruire  una struttura sicura e confortevole, per acquisire tecnologie di diagnosi e cura d’avanguardia, per attrarre, formare e trattenere professionisti della cura della salute competenti e dedicati e per mantenere continuamente gli elevati standard tecnologici e di servizio.

L’obiettivo di trovare la cura più adatta per ogni paziente, ottimizzandone il conseguente percorso di cura, spingono gli specialisti di ISMETT a confrontarsi con la sperimentazione e la ricerca, facendone una struttura in cui l’innovazione e la ricerca si fondono con la specializzazione. Oggi gli approcci più innovativi di cura sono basati sulla conoscenza approfondita del funzionamento delle molecole biologiche. E’ sempre più chiaro infatti che la salute è un delicato equilibrio tra patrimonio genetico del singolo e l’ambiente, e la medicina deve e dovrà sempre di più aiutare a proteggere questo equilibrio e a ristabilirlo, quando perso, occupandosi della persona nella sua interezza.

La prospettiva per il futuro è quella di salvare i pazienti trapiantando da donatore vivente solo segmenti di un organo, come il fegato o addirittura solo le sue cellule; con il trapianto di epatociti o quello delle cellule pancreatiche la vita del paziente viene allungata, anche solo temporaneamente, in attesa di una soluzione più adeguata. L’obiettivo è quello di stabilire nuovi protocolli di cura che mirino ad accelerare i processi fisiologici auto-rigenerativi, limitando l’intervento chirurgico e, conseguentemente, l’uso di farmaci contro il rigetto, che hanno spesso effetti collaterali dannosi per le altre funzioni del nostro organismo.
L'ISMETT crede molto in questo approccio, e in questa chiave va interpretato il programma per il trapianto di insulae pancreatiche, attivo dal 2006, e la creazione di una delle Cell Factory più grandi e avanzate d’Europa. Nuovi protocolli sperimentali prevedono l’infusione di cellule staminali nel muscolo cardiaco o in altri muscoli del paziente per facilitare la rigenerazione fisiologica dei suoi tessuti danneggiati o malati. Utilizzando i precursori cellulari del midollo osseo è, infatti, possibile riparare i danni di un cuore infartuato o di un muscolo malato come quello affetto da distrofia.

I legami sempre più intensi con l’Università di Pittsburgh e con il Diabetes Research Institute di Miami, che oggi ne coinvolgono non solo le strutture cliniche, ma anche i laboratori di ricerca tra i più avanzati al mondo, consentiranno rapidamente ad ISMETT di inserirsi con successo nel network mondiale della ricerca biomedica.

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